Si favoleggia molto sul Druidismo, e sul popolo legato al loro culto i Celti. La realta’ e’ che si tratta di uno dei culti piu’ antichi che si conosca, una “religione” misteriosa, in quanto non sono mai state trovate tracce dei loro rituali, tutto cio’ che si conosce e’ stato ricostruito per lo piu’ analizzando i reperti archeologici ritrovati in vari siti dell’Europa del Nord.
Gli antichi Druidi non usavano lasciare scritti, ma il loro sapere veniva tramandato oralmente e questo ha contribuito ad aumentare il mistero attorno a loro.
Sono nate così leggende e miti legati al Druidismo, e ai Sacerdoti che erano considerati dei veri e propri maghi.
La loro magia consisteva in realta’ nel conoscere e utilizzare in modo straordinario e potente l’energia, la loro forza era presa soprattutto dalla Terra, la Madre Terra.
Sapevano leggere i segni in essa contenuti, sapevano ascoltare la notte e la voce portata dal vento, sapevano fare tesoro della conoscenza degli antenati, che rispettavano.
Tre erano le caste di appartenenza Guaritori,Veggenti, Saggi Governatori.
Molto vicini agli antichi Re, li consigliavano e in pratica ne gestivano il potere.
La parola Druido deriva dalla parola Celtica “Duir” che significa Quercia, albero sacro per gli antichi sacerdoti Celti.
La quercia simboleggia la saggezza e l’antichita’, e il nome deriva proprio da qui.
Le loro origini sono antichissime e il fondamento della loro religione si rifaceva all’adorazione dei 4 elementi Terra, Acqua, Sole (fuoco) Vento (aria.)Solo in seguito, dopo le influenze Vichinghe, sono entrati nella loro cultura gli dei e anche l’utilizzo delle Rune, che sono stati poi tramandati fino a noi tramite i reperti archeologici.
La formazione di un Druido richiedeva 20 anni, nei quali egli imparava a memoria la storia, le tradizioni e il sapere segreto, legato al simbolismo e ai rituali, alle preghiere, agli strumenti di divinazione e all’astronomia.
Essendo profondamente legati al popolo rurale, i Sacerdoti insegnavano loro come coltivare, come migliorare la loro condizione attraverso i passaggi stagionali e a specifici rituali di abbondanza e prosperita’ legati a queste specifiche giornate…
Tutto questo ha fatto sì che fossero la vera potenza sia religiosa che “politica” di quei popoli e di quell’epoca.
Erano Medici,Veggenti e Governanti, quindi.
Si sa dal “De Bello Gallico” di Giulio Cesare, che "Il punto essenziale della loro dottrina è che l'anima non muore, e che dopo la morte passa da un corpo all'altro" , Cesare nota anche che i Druidi credevano in uno spirito guardiano della tribù, che egli stesso traduce con "dispater", termine in generale riconducibile a "padre”, questo rafforza la tesi “Tanti Culti una sola origine” di cui spesso si sente parlare soprattutto in questo periodo di riscoperta e di cambiamento.
Questo in sintesi e’ l’unico testo che ci consente di comprendere abbastanza quali potessero essere le conoscenze di questi antichi Sacerdoti e come potessero quindi esercitare la loro influenza ed essere così potenti.
Quindi per conoscerli ed apprezzarli e’ necessario entrare nel loro mondo antico, complesso… e meraviglioso.
Entrate con me in questo mondo….